Quando confronti due prestiti, le sigle che trovi ovunque sono TAN e TAEG. Sembrano simili, ma dicono cose molto diverse: il TAN ti dice quanto costano gli interessi, il TAEG quanto costa davvero il finanziamento. Guardare solo il primo è l’errore più comune, ed è quello che può farti scegliere il prestito più caro.
In questa guida vediamo cosa sono, in cosa si differenziano e come usarli, con un esempio in numeri.
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse del prestito, espresso in percentuale su base annua. Si applica al capitale che devi ancora restituire: per questo, con il piano di rimborso classico, nelle prime rate la quota di interessi è più alta e scende man mano che il debito si riduce.
Il TAN serve a calcolare gli interessi, ma non dice tutto: non comprende le spese per aprire la pratica, le commissioni, le imposte e gli altri costi del finanziamento.
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica il costo totale del finanziamento, sempre in percentuale annua. Comprende gli interessi e tutti i costi che devi sostenere per ottenere il prestito, come:
Proprio perché è calcolato allo stesso modo per tutti, il TAEG è il dato che permette di confrontare offerte diverse. Per legge deve essere indicato nelle pubblicità dei finanziamenti e nel modulo delle informazioni precontrattuali che ricevi prima di firmare.
Il TAEG è quindi quasi sempre più alto del TAN. Più la distanza tra i due è grande, più il prestito ha costi oltre agli interessi.
Confrontiamo due prestiti da 10.000 euro in 5 anni, cioè 60 rate mensili:
Il Prestito A sembra più conveniente: ha il TAN più basso e anche la rata più bassa. Eppure costa 583 euro in più, perché le spese iniziali pesano molto. Il TAEG lo mostra subito: 10,9% contro 7,6%.
È la lezione più utile: né il TAN né la rata bastano per capire quale prestito costa meno. Per confrontare, guarda il TAEG.
Anche per la cessione del quinto vale la stessa regola: il TAEG è il dato da confrontare. Con la cessione il TAN è fisso per tutta la durata, quindi la rata non cambia mai. E se decidi di chiudere il prestito prima, con l’estinzione anticipata hai diritto alla riduzione di interessi e costi per la durata che resta.
Per ogni finanziamento, inoltre, la legge fissa un limite massimo al costo, il tasso soglia antiusura, aggiornato ogni tre mesi sulla base delle rilevazioni della Banca d’Italia.
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Il TAN è il tasso di interesse del prestito. Il TAEG indica il costo totale, perché oltre agli interessi comprende spese, commissioni, imposte e assicurazioni obbligatorie.
Il TAEG, a parità di importo e durata. Un prestito con il TAN più basso può costare di più se ha spese più alte.
Perché aggiunge agli interessi tutti gli altri costi necessari per ottenere il finanziamento. Più è ampia la differenza, più il prestito ha costi oltre agli interessi.
Non necessariamente: gli interessi sono zero, ma possono esserci spese e commissioni. Per saperlo guarda il TAEG: se è superiore a zero, il prestito ha comunque un costo.