Prestiti per protestati: il prestito tradizionale è difficile, ma per dipendenti e pensionati la cessione del quinto resta spesso possibile. Ti diciamo subito se è fattibile.
Hai un protesto per un assegno o una cambiale non pagati? Il protesto rende difficile ottenere un prestito tradizionale, ma per dipendenti e pensionati la cessione del quinto resta spesso una strada percorribile.
La rata viene trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione: per questo il finanziatore può valutare la richiesta anche in presenza di un protesto.
Il protesto resta iscritto nel Registro informatico dei protesti per cinque anni. Se paghi il debito entro dodici mesi dalla levata puoi chiederne la cancellazione; in seguito è possibile chiedere la riabilitazione.
Se oltre al protesto hai più finanziamenti in corso, valutiamo anche il consolidamento per riunirli in un’unica rata.
È più difficile, perché non c’è una trattenuta alla fonte. Si può valutare la richiesta con un coobbligato che abbia un reddito.
Se paghi entro dodici mesi dalla levata puoi chiedere la cancellazione dal registro; altrimenti puoi chiedere la riabilitazione. Per i dettagli rivolgiti alla Camera di Commercio.
Per la cessione del quinto no.
Preventivo gratuito
Compila il modulo: ti ricontattiamo e ti diciamo subito se è fattibile, con rata, durata e TAEG chiari prima della firma. Preferisci parlarne a voce? Chiamaci al 328 717 2773.
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali consulta le “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (SECCI) disponibili in sede. La concessione del finanziamento è subordinata alla valutazione e all'approvazione di Avvera S.p.A.