Se stai pensando di rinnovare la tua cessione del quinto della pensione, è il momento giusto per informarti perché nel 2026 l’INPS ha introdotto delle novità che riguardano proprio chi rinnova.
In questa guida ti spieghiamo passo passo cosa cambia, quando puoi rinnovare e a cosa fare attenzione.
Rinnovare la cessione del quinto significa chiudere il prestito che hai in corso ed aprirne uno nuovo, di solito per avere altra liquidità o consolidare tante piccole rate.
La nuova comunicazione INPS riguarda proprio questo passaggio ed è in vigore dal 28 maggio 2026.
Cosa cambia, in concreto:
Se invece chiedi la cessione del quinto per la prima volta, non cambia nulla e le regole restano quelle di sempre.
Inoltre negli ultimi mesi è in vigore anche una nuova convenzione tra INPS e finanziarie, valida fino ad aprile 2029. Per te, nella pratica, vuol dire:
Con la nuova procedura sei anche più al sicuro. I dati della tua pensione possono vederli solo banche e finanziarie davvero convenzionate con l’INPS, e questo ti protegge dall’abusivismo e da chi opera senza autorizzazione. E la richiesta deve partire proprio da te, perché viene confermata con un codice che ricevi via SMS.
Prendiamo il caso di Giovanna: 74 anni, una pensione di 1.300 euro e una cessione del quinto con una rata di 180 euro. A marzo decide di rinnovarla per avere un po’ di liquidità in più. Firma il nuovo contratto e il vecchio prestito viene chiuso.
Con le vecchie regole poteva andare così:
Se poi cambiava finanziaria era ancora più complicato perché la vecchia continuava a incassare rate non dovute, la nuova non riusciva a recuperare quelle del periodo di passaggio, e spesso toccava a Giovanna rincorrere i rimborsi, a volte per mesi.
Nel contratto trovi due date che sembrano simili, ma non lo sono:
Prima, nei rinnovi, l’INPS guardava la prima data. Dal 2026 guarda la seconda.
Quando rinnovi la cessione del quinto hai due strade:
Fino a poco tempo fa il rinnovo esterno era quello che metteva più in difficoltà. Oggi puoi scegliere con più serenità. La nuova regola vale in entrambi i casi e il passaggio da una rata all’altra avviene in automatico.
Le novità del 2026 cambiano il modo in cui si passa da una rata all’altra, non i tempi per rinnovare. Le regole restano queste:
Per sapere a che punto sei basta guardare il contratto o il piano di ammortamento, oppure chiedere a noi. Lo verifichiamo in pochi minuti.
Rinnovare conviene di solito quando:
Rinnovando ti viene restituita la parte di costi del vecchio prestito in corso. Prima di decidere, però, guarda sempre le condizioni del nuovo finanziamento e quanto pagherai in tutto.
Sì, nella gestione delle trattenute. Nei rinnovi la vecchia rata si ferma quando parte davvero la nuova: niente più doppie trattenute né arretrati. I tempi per poter rinnovare, invece, non sono cambiati.
Sì, sia per il rinnovo con la stessa finanziaria sia per il rinnovo esterno, cioè con un’altra banca o finanziaria.
In generale dopo aver pagato almeno il 40% delle rate del prestito in corso. Prima di firmare conviene farlo verificare, perché l’INPS blocca i rinnovi stipulati prima dei termini.