Rinnovare una Cessione del Quinto, ecco le domande più frequenti e le relative risposte nel seguente articolo..

Dopo quanto posso rinnovare una Cessione del Quinto?

Una delle caratteristiche più interessanti della Cessione del Quinto è quella di poter effettuare un rinnovo e quindi di rinegoziarla prima della scadenza, così facendo si può ottenere ulteriore liquidità andando a estinguere il precedente finanziamento. Questo deve avvenire a determinate condizioni come specificato nel D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 che regola l’erogazione della Cessione del Quinto per Dipendenti e Pensionati.

 

Dopo quanto posso rinnovare la mia Cessione del Quinto? 

Rinnovare una Cessione del Quinto si può ma solo dopo aver pagato il 40% del prestito. Quindi se avete sottoscritto un finanziamento in 120 mesi potrete rinegoziarla solo dopo aver pagato 48 rate.
L’unica eccezione si può verificare qualora il prestito abbia una durata di 60 mesi e in quel caso potrete rinegoziarla anche prima della scadenza dei due quinti (24 mesi) solo con un nuova Cessione avente una durata di 120 mesi.

 

Quando posso rinnovare una Cessione del Quinto, ecco degli esempi

Se ho stipulato un prestito della durata di:

  • 36 mesi dopo 15 rate
  • 48 mesi dopo 19 rate
  • 60 mesi dopo 24 rate
  • 72 mesi dopo 29 rate
  • 84 mesi dopo 34 rate
  • 96 mesi dopo 39 rate
  • 108 mesi dopo 44 rate
  • 120 mesi dopo 48 rate

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Quali sono i vantaggi del rinnovo della Cessione del Quinto?

Rinnovare una Cessione del Quinto solitamente è un modo per ottenere nuova liquidità in quanto col nuovo prestito la banca o finanziaria deve necessariamente saldare quello sottoscritto precedentemente e la differenza tra l’erogato del nuovo e l’estinzione del vecchio prestito verrà erogato al cliente stesso.

Un ulteriore vantaggio puo’ essere una sostanziale riduzione degli interessi andando a sottoscrivere un contratto di Cessione del Quinto con interessi minori rispetto alla vecchia operazione.

Quindi sarà bene andare a controllare attentamente la differenza di costi (fate riferimento al TAEG) tra i due prestiti per capire se state effettuando una buona operazione anche perché spesso il nuovo contratto prevede un allungamento della durata del piano di ammortamento ed è bene quindi andare a compensare almeno in parte con dei costi complessivi minori .Per esempio se state pagando una Cessione del Quinto con TAEG al 12% e residuo di 72 rate se effettuate un rinnovo allungando il prestito di altri 48 mesi ma con un TAEG del 8% avrete da un lato un aumento di 4 anni della durata ma dall’altra un risparmio sui rimanenti 6 anni del precedente prestito.

 

Ho diritto a qualche rimborso rinnovando la Cessione del Quinto? 

L’estinzione anticipata della precedente Cessione del Quinto vi da diritto al rimborso di alcuni costi sostenuti anticipatamente previsti nel contratto che erano relazionati alla durata iniziale del contratto. Andando a chiudere anticipatamente questo contratto i costi relativi alla durata residua devono essere rimborsati.

Nel conteggio estintivo infatti sicuramente troverete lo storno degli interessi non maturati ma non è detto che ci siano i conteggi relativi ai rimborsi di altri costi come la polizza assicurativa (attenzione che per i dipendenti sono due polizze separate “Rischio Vita” e “Rischio Impiego”) o i costi di commissioni.

In questo caso è bene contattare la finanziaria per chiedere quali sono le modalità di richiesta di rimborso per il premio assicurativo non goduto e dei costi di commissione bancaria/finanziaria.

Non saranno invece rimborsati i cosiddetti costi ”Up front” come per esempio le spese di istruttoria o il costo della gestione della pratica in quanto prescindono dalla durata del finanziamento.

 

Rinnovare una Cessione del Quinto, i nostri consigli in merito 

DG Prestifin vi consiglia in caso vogliate procedere a una rinegoziazione della Cessione del Quinto di chiedere preventivamente il conteggio estintivo alla finanziaria col quale avete in corso il prestito per calcolare esattamente quanto potreste ottenere facendo la sottrazione tra il nuovo preventivo e l’importo indicato nel conteggio. Questo perché sul nuovo contratto non è indicato l’importo del saldo e dovrete fidarvi probabilmente dell’agente o dell’operatore di banca che vi sta istruendo l’operazione.

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DG Prestifin – Via Messina, 86
Caltanissetta (CL)

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