Come chiedere la cancellazione di cattivo pagatore. Ecco tutto ciò che devi sapere!

Come chiedere la cancellazione di cattivo pagatore

Chi ha difficoltà nel restituire le rate o per distrazione ha pagato l’importo della rata anche solo con un piccolo ritardo, finirà nell’elenco dei cattivi pagatori. Banche e le finanziarie, prima di rilasciare i prestiti, per proteggersi dalle persone che non pagano puntuali li controllano. Nelle Centrali Rischi, vengono controllati che non ci siano ritardi di pagamento e che non vi siano troppe rate da pagare.
Ci sono due Centrali Rischi pubbliche (Centrale Rischi della Banca d’Italia e Società Interbancaria per l’Automazione) e quelle private. Se siete iscritti in queste banche dati è difficile avere il prestito e qualora qualcuno lo concederà sicuramente non troverete tassi bassi.

 

Come chiedere la cancellazione di cattivo pagatore?

L’unica strada è aspettare la cancellazione dal Crif , aspettando la scadenza della custodia dati. Qualora volessi sapere con esattezza il periodo di scadenza, potrai richiederlo con i moduli CRIF, Experian e CTC.

Bisogna assolutamente diffidare da chi vi propone la cancellazione dalla lista poiché non è possibile.
Se siete finiti nei dati delle Centrali Rischi non per vostra volontà, ma per cause di forza maggiore, come potrebbe essere un urgente ricovero in ospedale che abbia fatto saltare il pagamento della rate,
lo si può dimostrare alla banca a cui chiedete il prestito con una documentazione convincente. Essa può non considerare le informazioni della Centrale Rischi.
Abbiamo detto che bisogna aspettare la scadenza per custodia dei dati.
Quanto ci sono queste segnalazioni si consiglia di rispettare i tempi sotto elencati, prima di chiedere di nuovo prestito personale, mutuo ecc.

– Rifiuto di finanziamento: 1 mese;
– Richieste di finanziamento in fase di istruttoria: 6 mesi;
– Due ritardi di pagamento della rata : 12 mesi dalla regolarizzazione;
– Ritardi superiori a due mesi: 24 mesi dalla regolarizzazione;
– Morosità non sanate: 36 mesi dalla data di scadenza del rapporto.